Come vivere al meglio Piazze d’Europa a Follonica: la nostra esperienza nella scorsa edizione

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Piazze d’Europa  sta per tornare a Follonica.
ll weekend del mercato europeo è alle porte (SCOPRI TUTTE LE DATE) e già siamo pronti a scendere nelle vie del Centro per riscoprire gli stand enogastronomici e non solo della rassegna, ormai tradizionale, di fine Marzo.

 

La manifestazione si ripete infatti da ormai diversi anni, 8 per la precisione, attirando migliaia di persone che hanno dimostrato di gradire il cibo e il folklore di Piazze d’Europa nella cornice marittima di Follonica, sotto i primi raggi di sole della primavera.

 

Se è vero che il numero degli stand offre una elevata quantità di prelibatezze da tutto il mondo e per ogni palato, è anche vero che, nel bene e nel male, la manifestazione si presenta più o meno con la medesima formula ogni anno.

 

Noi di Follonica Love non abbiamo saltato neppure un’edizione e ormai sappiamo districarci ad occhi chiusi tra le bancarelle di Piazze d’Europa. Abbiamo deciso quindi di raccontarvi la nostra esperienza dello scorso anno, per aiutare i neofiti del mercato a orientarsi meglio tra le bancarelle.

 

 

Piazze d’Europa a Follonica: come viverla

Prima di tutto, il parcheggio. Essendo un evento di grande richiamo, parcheggiare l’auto può essere un po’ più difficoltoso del solito, soprattutto se si arriva nei momenti di punta (pranzo o cena).

 

Per fortuna, l’intero evento si snoda da Piazza XXV Aprile per proseguire in gran parte del lungomare, per cui il mercato è raggiungibile sia parcheggiando a Senzuno, nell’area Ex Ilva, in centro, o in Zona Nuova fino ai Palazzi Rossi. Io e Dario abbiamo sempre preferito quest’ultima opzione (più avanti vi dirò anche il perché).

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In ogni caso, a Piazze d’Europa si indossano scarpe comode e si cammina molto. Raggiungere le prime bancarelle in 30 secondi dall’auto non vi farà comunque risparmiare grande fatica. Tanto vale mettersi gambe in spalla e l’anima in pace: parcheggiare anche a dieci minuti a piedi dal mercato non è un grande dramma per chi può muoversi senza difficoltà.

 

Piazze d’Europa a Follonica si divide sostanizalemente in due grandi aree.

 

L’area di Piazza XXV Aprile (o Piazza Istria per i follonichesi veraci), all’ombra della Torre Azzurra, ospita gran parte degli stand culinari, con ampi spazi di tavoli e panche adibiti al consumo di pranzo e cena.

L’area di Viale Italia si estende per lunghezza sul lungomare del centro e ospita sia stand culinari, con cibo consumabile facilmente anche passeggiando, che altri tipi di stand, gastronomici, floreali, di abbigliamento, eccetera.

 

Ecco perché preferiamo il parcheggio in Zona Nuova. All’altezza del Mini Golf della pineta partono le prime bancarelle, ed io adoro farmi una lunga passeggiata prima e dopo la sosta per mangiare nella piazza principale della Torre Azzurra.

 

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Il banchetti ristorante in Piazza Istria


Cosa mangiare e cosa vedere a Piazze d’Europa


Partendo appunto da viale Italia, si possono incontrare molti stand di prodotti tipici principalmente italiani che offrono una gran quantità di assaggi e di cibi altrimenti difficili da reperire in Toscana al di fuori di questo mercato.


La scorsa edizione, arrivati intorno alle 17.30, dopo un piccolo assaggio di pecorino sardo e lo speck dell’alto adige (di quest’ultimo ne ho comprato un bel pezzo da affettarmi a casa), abbiamo deciso per un breve aperitivo al banchetto delle olive all’ascolana.


Un sacchettino con tre differenti tipi di oliva, davvero eccezionali, accompagnate da un bicchiere di prosecco. Dario, che passeggiava con me, ha preferito invece rompere gli indugi con un trancio di focaccia di Recco, molto saporita e ricca di formaggio.


Continuando a camminare, ci siamo poi fatti ingolosire dai numerosi stand di dolci. Mini crepes olandesi, cannoli e dolci siciliani, coccoretti del Belgio. Non era ancora il momento del dessert, ma tenevamo a mente i punti di ristoro per la passeggiata di ritorno.


Prima della cena, abbiamo deciso di brindare al tramonto con una birra e un brezel bavarese al formaggio diviso a metà, seduti sul muretto di Piazza a Mare appena sopra la spiaggia. Nell’occasione Dario ha scelto una stout allo stand irlandese; per me, che preferisco bionde e ambrate, una IPA allo stand delle birre artigianali italiane (piccola, purtroppo guidavo io).

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Ora di cena


Chiuso il giubbino e serrata la sciarpa per i primi spifferi della sera, ci siamo avventurati in piazza XXV Aprile. Come tutti gli anni, siamo andati un po’ nel pallone. La fatidica domanda scandiva i nostri giri a vuoto (ben tre) tra gli odori delle bancarelle.

“Che si mangia?”

L’abbondanza di scelta era talmente ampia che abbiamo atteso più di mezz’ora prima di deciderci. Dario aveva voglia di un bel piatto di carne. Essendo già gravitato più volte intorno ai ristoranti argentini e bavaresi, stavolta ha deciso per una picanha brasiliana. Posso assicurarvi che si è leccato anche i baffi.

Io invece sono stato rapito dagli odori speziati del greco. Una gyros pita e una moussakà mi hanno riempito lo stomaco e deliziato il palato.

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La Picanha brasiliana di Dario


Ritorno a casa


Peccato che non ci sia mai abbastanza tempo e fame per assaggiare tutto. Con un pizzico di rammarico per non aver potuto ordinare altre pietanze che mi stuzzicavano, siamo infine ritornati su viale Italia, camminando in direzione inversa per raggiungere l’auto.


Certo non abbiamo rinunciato al peccato di gola. Coccoretti per me (uno la sera, gli altri tre li ho tenuti per la colazione dei giorni a venire) e Sacher per Dario, una bomba finale prima del caffè e dell’ammazza caffè, rigorosamente da bar follonichese, necessari a buttar giù tutto quello che avevamo mangiato.


Il flusso di persone era corposo, ma alla fine siamo riusciti a mangiare e vedere tutto quello che volevamo senza troppe attese. Appuntandomi mentalmente quello che avrei voluto provare l’anno successivo, siamo tornati a casa, stanchi ma soddisfatti.


L’edizione del 2019 si presenta ancora più scoppiettante e ricca di novità: forti dell’esperienza passata, abbiamo già deciso le tappe culinarie di questa edizione di Piazze d’Europa a Follonica. E a voi abbiamo dato qualche buona idea?


Mentre vi incontrerete tra amici per una buona birra e un piatto esotico, ricordate di raccontare la vostra esperienza pubblicando foto video e storie su Facebook e Instagram taggandoci con l’hashtag #follonicalove

Ci vediamo in piazza, all’ottava edizione di piazze d’europa!

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