Piazze d’Europa 2019, cosa ci è piaciuto e cosa non ci è piaciuto

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Anche l’edizione 2019 di Piazze d’Europa – l’ottava – è passata agli archivi della storia di Follonica, dopo un weekend di bel tempo primaverile come forse non si era mai visto durante il mercato europeo.

 

Follonica ha risposto alla grande al richiamo di Piazze d’Europa, come durante le passate edizioni, facendo registrare un nuovo record di presenze nell’area del centro con ben 160 bancarelle.

 

Anche noi siamo stati presenti nell’arco delle tre giornate, seguendo il crescendo di presenze con passione e documentando l’evento sui nostri canali Facebook e Instagram.

 

A questo proposito, lo staff di Follonica Love vuole ringraziare tutti coloro che hanno seguito l’evento con noi e che hanno contribuito inserendo all’interno dei contenuti il nostro hashtag #follonicalove

 

Continuate a seguirci e a pubblicare le vostre foto con questo hashtag anche in futuro!

 

Il video di questa edizione di Piazze d’Europa realizzato da Elio di Magno. Rivivi la kermesse con noi e condividilo sulla tua bacheca!

Piazze d’Europa 2019 – Cosa ci è piaciuto


Partiamo con l’elencare le sensazioni provate al rientro a casa. Siamo stati bene, ci siamo divertiti e abbiamo visto e acquistato tante particolarità che altrimenti non avremmo conosciuto o potuto reperire facilmente.

Un grande evento che ci soddisfa in pieno e che vorremmo durasse di più o che si ripresentasse con maggiore frequenza.

 

Inutile soffermarsi troppo sulla bontà e sulla quantità dell’offerta proposta dal mercato, qualità che abbiamo già decantato nell’articolo sulla nostra esperienza a Piazze d’Europa dello scorso anno.

 

Come già accennato, quello che davvero ha reso questa edizione di Piazze d’Europa indimenticabile, è stato il bel tempo. Se è vero che al calar del sole è servito ancora il giaccone pesante (bisogna ricordare che l’inverno è appena finito), durante le ore di sole sembrava di essere in pieno Maggio. 20 gradi, vento assente o moderato, un clima quasi da mezze maniche.

 

Un plauso anche all’organizzazione: un evento davvero godibile, ben strutturato e sicuro per tutti, grandi e piccini. Molti piccoli problemi del passato sono stati eliminati o limitati.
In questa edizione siamo riusciti a passeggiare più tranquillamente, senza incontrare le classiche calche di persone che in passato si formavano in punti di passaggio più stretti. Una disposizione di bancarelle migliore, dunque, anche nell’area-ristorante dove siamo riusciti a sederci più facilmente al momento di mangiare.

Un applauso anche alla security, gli steward e a tutti i volontari, che ci hanno fatti sentire sicuri per tutto l’evento.

 

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Piazze d’Europa 2019 – Cosa non ci è piaciuto


Troppo facile dirlo… ci è piaciuto tutto! L’evento in sé non ha avuto aspetti realmente negativi, se non si vuole andare a cercare il pelo nell’uovo.

Qualche avventore si è lamentato dei prezzi troppo elevati di alcune bancarelle, ma sono giudizi soggettivi che personalmente non condividiamo.

La bellezza di questo evento sta nel poter mangiare e acquistare qualcosa di diverso dall’ordinario. Ad esempio, è accettabile che il prezzo di un prosciutto della Valtellina possa essere leggermente superiore a quello che si trova abitualmente al supermercato.

Passando al lato organizzativo, il problema più grande è stato quello dei parcheggi, che purtroppo si ripresenta anche in altre occasioni (grandi eventi o stagione estiva). In eventi straordinari come Piazze d’Europa, però, la mancanza di posti auto poteva essere sopperita dall’organizzazione di un servizio navetta che collegasse il centro ai parcheggi periferici.

E se proprio non si voleva aprire il Parco Centrale alle auto, perché non utilizzare il parcheggio dell’ippodromo? Con una navetta, il centro verrebbe raggiunto in meno di dieci minuti.

Valorizziamo i prodotti del territorio


Un ultima, ma non meno importante, considerazione. Piazze d’Europa ha fatto registrate tantissime presenze, molte delle quali provenienti dalle province di Siena, Arezzo, Firenze, Livorno. Lo possiamo confermare anche noi di Follonica Love, perché dalla nostra pagina sono arrivate tantissime richieste di informazioni da persone residenti in queste province.

Una buona idea potrebbe essere quella di riservare un angolo alla presentazione di aziende del territorio circostante e dei suoi prodotti. Un’opinione condivisa da tanti follonichesi e che potrebbe rivelarsi una vetrina importante per far conoscere e apprezzare i nostri prodotti ai turisti.
Inoltre, alcuni prodotti come olio e vino sono difficilmente reperibili alle bancarelle di Piazze d’Europa. Riservando un piccolo slargo, come ad esempio Piazza Guerrazzi, alle bancarelle nostrane, potremmo sopperire a questa mancanza e aumentare l’offerta del mercato.

Ci auspichiamo che queste richieste, provenienti in coro dalla voce dei follonichesi, possano essere ascoltate da Comune e FIVA (associazione che si occupa dell’organizzazione del mercato) per realizzare un’edizione di Piazze d’Europa davvero priva di difetti.

Piazze d'europa 2019 piazza istria torre azzurra
La Torre Azzurra veglia sulle bancarelle di Piazza XXV Aprile


E a voi è piaciuta questa edizione? C’è qualcosa che non vi è piaciuto in particolare? Fateci sapere con un commento all’articolo sulla nostra pagina Facebook.


Arrivederci Piazze d’Europa, ti aspettiamo il prossimo anno.


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